Raffaele Iaria

giornalista e scrittore

Si celebra oggi oggi Festa della Divina Misericordia. La festa ricorre, infatti,  la seconda domenica di Pasqua. Nel panorama delle feste legate a questa devozione volute direttamente da Gesù è quella principale. Le altre feste, il 22 febbraio, ricorrenza della prima apparizione a Santa  Faustina Kowalska avvenuta lo stesso giorno del 1931 a Płowk in Polonia, e il 5 ottobre, festa della nascita al Cielo della stessa santa,  non hanno la stessa rilevanza spirituale anche se sono molto importanti. La festa è stata istituita il 30 aprile 2000 da San Giovanni Paolo II, durante la Celebrazione Eucaristica in occasione della Canonizzazione di Suor Maria Faustina Kowalska avvenuta il 30 aprile 2000, la prima Santa del Giubileo del 2000. Successivamente la Congregazione per il Culto Divino e la disciplina dei Sacramenti ha emanato il Decreto ufficiale di istituzione che porta la data del 5 Maggio 2000 nel quale è dichiarato che questa domenica venisse denominata “della divina Misericordia”, titolazione legata alla figura della santa mistica polacca Faustina Kowalska. La preparazione a questa festa è la novena della Coroncina alla Divina Misericordia iniziando dal Venerdì Santo. Tale decisione fu presa per esaudire il desiderio che Cristo avrebbe espresso, in una rivelazione privata, alla Santa durante le sue apparizioni e come riportato nel Diario (n.75) della Kowalska. «Desidero che la Festa della misericordia sia di riparo e di rifugio per tutte le anime e specialmente per i poveri peccatori. In quel giorno sono aperte le viscere della mia misericordia, riverserò tutto un mare di grazie sulle anime che si avvicinano alla sorgente della mia misericordia. L’anima che si accosta alla confessione ed alla santa Comunione, riceve il perdono totale delle colpe e delle pene. […] Nessuna anima abbia paura di accostarsi a Me, anche se i suoi peccati fossero come lo scarlatto». Va ricordato che nella storia della liturgia non si tratta di una novità assoluta quella di sottolineare il tema della Misericordia in una domenica dell’anno liturgico. Già nel XIII secolo Guglielmo di Auxerre scriveva che la Quarta dominica quadragesime è una domenica della Misericordia. Nel suo Commentario liturgico, già dal sabato che la precede viene sottolineato questo tema ricorrente tanto nell’eucologia quanto nei brani scritturistici. «Ista dominica est de misericordia» (III,50).Anche nella messa tridentina, nel tempo pasquale, la III domenica di Pasqua aveva l’introito Misericordia Domini e che secondo la prassi dava il nome alla domenica stessa. Ovviamente sia questa domenica sia quella indicata da Guglielmo non vanno confuse con l’attuale Domenica della Divina Misericordia che porta con sé anche l’atto di approvazione pontificia e porta con sé anche altre motivazioni spirituali, teologiche e devozionali.

Suor Faustina appartiene a quel gruppo di santi della Chiesa cattolica più conosciuti e venerati. Attraverso di Lei il Signore manda al mondo il grande messaggio della Misericordia Divina e mostra un esempio di perfezione cristiana basata sulla fiducia in Dio e sull’atteggiamento misericordioso verso il prossimo. «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati», dice Gesù: «affidiamo con costanza e fiducia la nostra vita e il mondo al Signore, chiedendogli in particolare una #pace giusta per le nazioni martoriate dalla guerra», ha scritto papa Francesco – scomparso lunedì scorso, nel Lunedì dell’Angelo – in un Tweet (X) in occasione della Festa della Divina Misericordia dello scorso anno.

«Trasmettete al mondo il fuoco di Gesù Misericordioso. Siate per tutti un segno della sua presenza in mezzo a voi»  è stata la consegna di papa Bergoglio che nel 2020 ha voluto celebrare nella Chiesa di Santo Spirito in Sassia a Roma, Santuario dedicato alla Divina Misericordia nel 90.mo della manifestazione di Gesù a suor Faustina. La religiosa che, nella cella del convento di Płock della Congregazione delle suore della Beata Vergine Maria della Misericordia, ricevette dal Signore l’impegno di far dipingere un quadro con la didascalia: “Gesù confido in te”.  E a suor Faustina Gesù affida la missione di far conoscere sempre meglio l’infinita Misericordia di Dio.

«Tu sei la segretaria della Mia misericordia – le dice – ti ho scelta per questa missione in questa e nell’altra vita». A quest’umile religiosa, dedita alla preghiera, vengono affidate due compiti concreti: dipingere l’immagine di Gesù Misericordioso e istituire la festa della Divina Misericordia.

Questa missione inizia nel 1931 quando il Signore gli chiede di dipingere un’immagine di Gesù Misericordioso così come gli appare in una visione ripetutasi varie volte.

Questo culto – ormai conosciuto in tutto il mondo – trova nel “Diario” scritto dalla stessa suora su ordine del direttore spirituale, una base solida. La sua vita è raccontata in un volume scritto dal giornalista e scrittore  Raffaele Iaria dal titolo “Santa Faustina e la Divina Misericordia”, edito dalla San Paolo e tradotto anche in altre lingue. E nei prossimi giorni un altro volume di Iaria scritto insieme a Enzo Gabrieli (edizioni San Paolo). I due autori ci condurranno in un per­corso di scoperta tra la sua biografia, il suo straordinario Diario e gli insegna­menti di san Giovanni Paolo II. Papa Francesco nella Dilexit Nos ha posto la riflessione sul mistero del Cuore di Cristo al centro del suo magistero e dei suoi costanti richiami alla Misericor­dia. In un mondo lacerato da solitudini e incertezze, questo libro è un invito a tornare al cuore di Dio, fonte inesau­ribile di amore e speranza.