Raffaele Iaria

giornalista e scrittore

Raffaele Iaria –

“Non siamo più abituati ad aspettare. Vogliamo tutto e subito. Tutto a portata di click”. Lo dice don Enzo Gabrieli, direttore del settimanale “Parola di Vita” che sta seguendo il Conclave. “Ora ”Siamo qui, tutti in piazza San Pietro, fisicamente o sui nostri divani, ad aspettare la fumata. Gli occhi vanno continuamente al comignolo della Sistina per vedere la fumata, bianca o nera che sia. Attesa lunga il primo giorno, una manciata di minuti in anticipo il secondo, dopo le due votazioni del mattino. Anche da quello che sembra un rito sociale più che religioso con le telecamere pronte a cogliere il minimo segnale, il movimento di un gabbiano o di una nuvola, un raggio di sole o un’ombra proiettata, anche da queste ore possiamo imparare qualcosa” spiega invitando ad “imparare ad attendere, riscoprire i tempi d’inghippo, riscoprire la virtù della pazienza mentre andiamo in crisi se la trasmissione di un dato di un messaggio fa qualche minuto di ritardo. O se l’amico tarda a mettere un like. Ecco che allora il conclave, che segue altre regole di vita, si prende il tempo e ci fa aspettare. Chissà se anche questa occasione ci insegnerà qualcosa, ad aspettare, a non andare in crisi se si blocca la linea internet. Chi vuole vedere il comignolo fumante si deve fermare”