Raffaele Iaria

giornalista e scrittore

Raffaele Iaria –

Un mese fa, esattamente l8 maggio alle ore 18.08 l’annuncio del nuovo Papa. Poco più di 24 ore di Conclave nella Cappella Sistina con quattro scrutini. Una elezione avvenuta in tempi brevi come era successo anche nel 2005 con l’elezione, sempre al quarto scrutinio, di papa Benedetto XVI. Ad annunciare il nuovo pontefice della Chiesa Cattolica – il 267mo – il protodiacono, il card. Domenique Mamberti. “Annuntio vobis gaudium magnum: Habemus Papam!” (“Vi annuncio una grande gioia: abbiamo un Papa!”). E poi il nome Robert Prevost, agostiniano, che ha scelto come nome pontificale Leone XIV. L’ultimo papa che aveva scelto il nome di Leone era stato, alla fine dell’800, Vincenzo Gioacchino Raffaele Luigi Pecci eletto pontefice, il 256º, il 20 febbraio 1878. Il papa della Rerum Novarum, la prima enciclica sociale.

Leone XIV si è affacciato alla Loggia delle Benedizioni in mozzetta rossa e mantellina corta e ha subito salutato con “La pace sia con tutti voi!”. Primo segnale del messaggio che il nuovo pontefice ha voluto dare e che in questo primo mese ha ribadito più volte.  

Ieri sera, davanti a 70 mila fedeli presenti in Piazza San Pietro per la veglia di Pentecoste – in occasione anche del Giubileo dei Movimenti e Associazioni – ha detto che in “un mondo lacerato e senza pace lo Spirito Santo ci educa a camminare insieme. La terra riposerà, la giustizia si affermerà, i poveri gioiranno, la pace tornerà se non ci muoveremo più come predatori, ma come pellegrini”. Quindi “non più ognuno per sé, ma armonizzando i nostri passi ai passi altrui. Non consumando il mondo con voracità, ma coltivandolo e custodendolo, come ci insegna l’Enciclica Laudato si’”.

Oggi il Papa vivrà i suoi primi trenta giorni di pontificato presiedendo la messa in piazza San Pietro nella solennità di Pentecoste per la conclusione del Giubileo dei movimenti. Un mese sulla Cattedra di Pietro di papa Prevost che ha lavorato molto come missionario in Perù. La prima nomina da Papa è stata proprio quella di un religioso peruviano: padre Miguel Angel Contreras, che ha chiamato come vescovo ausiliare di Callao. Anche la missione, quindi, tra i temi di questi primi trenta giorni.

L’8 maggio, dalla loggia della basilica di San Pietro l’invito ad essere “Chiesa missionaria che costruisce ponti”. Un mese ricco di impegni ma anche di uscite pubbliche “a sorpresa” come la prima a Genazzano, al santuario della Madonna del Buon Consiglio. Un santuario al quale è molto legato e che custodisce l’icona della Madonna del Buon Consiglio  alla quale è molto devoto. Poi l’omaggio alla tomba di Papa Francesco a Santa Maria Maggiore. E ancora a Castel Gandolfo. Qui i papi trascorrevano il periodo estivo e anche altri periodi di vacanza. L’ultimo è stato papa Benedetto XVI.

In questo mese ancora nessun viaggio: il primo potrebbe essere, a novembre, in Turchia, per il 1700esimo anniversario del Concilio ecumenico di Nicea. Molti sono gli inviti ricevuti incontrando, diversi Capi di Stato e di Governo come il presidente ucraino Zelensky che lo ha invitato a Kiev e quello argentino che lo ha invitato nel paese, terra di origine del predecessore, papa Francesco, che, durante il suo pontificato, non ha mai visitato.

Foto Qurinale

(Foto Quirinale)

Qualche giorno fa papa Leone ha anche incontrato, in forma ufficiale, il presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella con al centro il tema della pace a  Gaza e in Ucraina. Altri temi toccati in questo primo mese, quello sulla famiglia e sul matrimonio, “canone del vero amore tra l’uomo e la donna”, ha detto il Pontefice. Parole che hanno suscitato critiche ma che non aggiungono nulla al magistero della Chiesa ma  solo una conferma a quello che hanno ribadito finora tutti i pontefici. Sul fronte delle nomine nei dicasteri vaticani finora il Papa ha deciso di prendere tempo, “confermando per il momento tutti gli incarichi”, desiderando di “riservarsi un certo tempo per la riflessione, la preghiera, il dialogo, prima di qualunque nomina o conferma definitiva”.

Il 17 giugno l’incontro, per la prima volta, con i vescovi italiani in Vaticano mentre qualche giorno prima, il 13 primo Concistoro per il voto su alcune cause di canonizzazione.. Si tratta di Ignazio Choukrallah Maloyan, arcivescovo armeno cattolico di Mardin, martire; Peter To Rot, laico e catechista, martire; Vincenza Maria Poloni, fondatrice dell’Istituto delle Sorelle della Misericordia di Verona; Maria del Monte Carmelo Rendiles Martinez, fondatrice della Congregazione delle Serve di Gesu’; Maria Troncatti, religiosa professa della Congregazione delle Figlie di Maria Ausiliatrice; Jose’ Gregorio Hernandez Cisneros, fedele laico; Pier Giorgio Frassati, fedele laico del Terz’Ordine di San Domenico; Bartolo Longo, fedele laico. Inoltre il 15 giugno, alle 10.30, in piazza San Pietro, è in programma la messa per il Giubileo dello Sport mentre il 22 giugno, alle 17, nella basilica di San Giovanni in Laterano, la Messa per la solennità del Corpus Domini con la processione a Santa Maria Maggiore e la benedizione eucaristica. Il 27 giugno, poi, il Giubileo dei sacerdoti con messa in piazza San Pietro alle 9.