Raffaele Iaria – Sono arrivati da ogni parte del mondo per partecipare alla canonizzazione dei due nuovi santi: Pier Giorgio Frassati e Carlo Acutis, “tutti e due innamorati di Gesù e pronti a donare tutto per Lui”, ha detto papa Leone XIV nell’omelia della celebrazione. Sono i primi due Santi proclamati da Papa Leone XIV: “un invito rivolto a tutti noi, soprattutto ai giovani, a non sciupare la vita, ma a orientarla verso l’alto e a farne un capolavor”. Per il Papa “il rischio più grande della vita è quello di sprecarla al di fuori del progetto di Dio”. “Oggi è una festa bellissima per tutta l’Italia, per tutta la Chiesa, per tutto il mondo”, ha detto il papa poco prima, a sorpresa, dal sagrato della Basilica di San Pietro invitando a seguire la celebrazione “con la preghiera, con il cuore aperto”, perchè tutti “siamo chiamati a essere santi”.

Spesso i santi vengono raffigurati come “grandi personaggi, dimenticando che per loro tutto è cominciato quando, ancora giovani, hanno risposto ‘si’ a Dio e si sono donati a Lui pienamente”, ha detto il Leone XIV che ha poi delineato le figure dei due nuovi Santi, il “giovane dell’inizio del Novecento” Pier Giorgio Frassati e “un adolescente dei nostri giorni” Carlo Acutis che “hanno coltivato l’amore per Dio e per i fratelli attraverso mezzi semplici, alla portata di tutti: la santa Messa quotidiana, la preghiera, specialmente l’Adorazione eucaristica”. E ai due nuovi santi e alla Vergine Maria, durante l’Angelus, ha chiesto di intercedere per “la pace, specialmente in Terra Santa e in Ucraina, e in ogni altra terra insanguinata dalla guerra”. E ai governanti ha detto “ascoltate la voce della coscienza! Le apparenti vittorie ottenute con le armi, seminando morte e distruzione, sono in realtà delle sconfitte e non portano mai pace e sicurezza! Dio non vuole la guerra, vuole la pace, e sostiene chi si impegna a uscire dalla spirale dell’odio e a percorrere la via del dialogo”.
