Raffaele Iaria
Una notizia ricca di gioia è arrivata giovedì dalla Prefettura della Casa Pontificia, che ha reso noto il
programma delle prossime visite pastorali di Papa Leone XIV in Italia, da maggio ad agosto.
Dall’8 maggio, quando il Pontefice sarà a Pompei e Napoli nell’anniversario dell’elezione, fino al
22 agosto, giorno dell’incontro al Meeting di Rimini – primo Papa a parteciparvi dopo 44 anni – si
delinea un itinerario che attraversa ferite e speranze del Paese, toccando luoghi simbolo della fede,
della sofferenza sociale e dell’accoglienza.
L’8 maggio Leone XIV sarà a Pompei per la Messa, la Supplica alla Vergine e il pranzo; nel
pomeriggio si trasferirà a Napoli, nella Cattedrale, per l’incontro con il clero e i religiosi, e poi a
Piazza Plebiscito con la cittadinanza.
Il 23 maggio tornerà in Campania: sarà ad Acerra per incontrare i fedeli delle Terre dei fuochi.
Il 20 giugno è in programma una visita a Pavia, il 4 luglio a Lampedusa. Il 6 agosto il Papa si
recherà ad Assisi, a Santa Maria degli Angeli, per incontrare i giovani riuniti per il centenario del
Transito di San Francesco e per celebrare la Messa. Infine, il 22 agosto sarà a Rimini per l’incontro
con i partecipanti al 47° Meeting per l’amicizia fra i popoli e presiederà la celebrazione eucaristica
con i fedeli della diocesi.
“Un grande annuncio per tutti i devoti della Madonna di Pompei!”, commenta la diocesi.
L’arcivescovo Tommaso Caputo, insieme al clero pompeiano, ai diaconi, ai religiosi e a numerosi
fedeli, si è raccolto in preghiera dinanzi al Quadro della Madonna del Rosario per rendere grazie al
Signore di questo “grande dono” alla Chiesa della città mariana. “Questo che potrebbe sembrare
solo un annuncio – ha detto – è in realtà la mirabile sintesi delle attese e delle speranze della nostra
città, a coronamento della sua storia segnata dalla recente canonizzazione del Fondatore, San
Bartolo Longo. L’esultanza della nostra Chiesa e della comunità civile è piena, ricolma delle grazie
che porta con sé ogni passo del Papa pellegrino”.
In un comunicato congiunto, l’arcivescovo di Napoli, card. Domenico Battaglia, il vescovo di
Acerra, Antonio Di Donna, e l’arcivescovo Caputo scrivono: “Si può vedere questo duplice
viaggio del Vicario di Cristo come un segno di predilezione verso una terra che rappresenta una
sintesi viva di attese e speranze, ma anche di drammi e ritardi che ostacolano lo sviluppo armonico
di un popolo in cui è sempre vivo il richiamo della fede. Ciò che scorgiamo in questo segno di
attenzione è qualcosa di più profondo: una responsabilità che coinvolge le nostre Chiese nella linea
di un pontificato che esprime sempre più il suo carattere missionario per l’annuncio della gioia del
Vangelo”.
Il Papa sarà dunque in Campania due volte in quindici giorni: Pompei, Napoli e Acerra si collegano
“ai momenti forti che il magistero di Papa Leone ha già mostrato nei suoi contenuti più importanti e
nelle sue prospettive più significative”.
“Lo attendiamo con animo grato e lieto – ha detto il vescovo di Pavia, Corrado Sanguineti – e nelle
prossime settimane ci prepareremo con la preghiera e l’ascolto della Parola di Dio a vivere la grazia
dell’incontro con il Successore di Pietro”. Il Papa verrà a Pavia per venerare sant’Agostino, “di cui
si sente figlio e discepolo”, per incontrare la comunità dei padri agostiniani e la Chiesa locale,
“ricca di storia, cultura e cura della salute”.
A luglio il Papa visiterà Lampedusa. Annunciando la visita, l’arcivescovo di Agrigento, Alessandro
Damiano, ha sottolineato come essa si inserisca significativamente all’inizio della Quaresima:
“Prepariamoci intensificando la preghiera”, ha detto, invitando tutti a farsi strumenti di
riconciliazione in questa “porta d’Europa”, chiamata a essere segno profetico contro la
“globalizzazione dell’impotenza”.
Una notizia carica di gioia anche per i Francescani di Assisi, che accoglieranno il Papa il 6 agosto
a Santa Maria degli Angeli, dove incontrerà migliaia di giovani da tutta Europa. L’evento è
promosso dalle Famiglie Francescane e dalla diocesi di Assisi.
E infine, ad agosto, la visita al Meeting per l’amicizia fra i popoli di Rimini: primo Papa dopo
Giovanni Paolo II, che vi partecipò nel 1982. La diocesi accoglie la notizia “con profonda
gratitudine e gioia”, definendola “un evento di particolare significato spirituale ed ecclesiale”.
“Siamo molto felici di accogliere il Successore di Pietro – afferma il vescovo Nicolò Anselmi – che
viene a confermarci nella fede e a rinnovare con noi la nostra adesione alla volontà di Dio”.
Il viaggio pastorale di Papa Leone XIV diventa, in ogni tappa, un invito a rinnovare la fede, a
custodire il creato, a costruire fraternità. Un tempo di grazia che prepara il Paese ad accogliere il
Papa con cuore aperto…

