Raffaele Iaria –
Iniziano domani sera in Vaticano gli Esercizi Spirituali di Quaresima della Curia Romana. Fino a venerdì 27 febbraio Papa Leone XIV sospenderà ogni impegno pubblico, compresa l’udienza generale del mercoledì e insieme ai membri della Curia Romana, sarà impegnato negli Esercizi che si terranno nella Cappella Paolina. A condurre le meditazioni, incentrate sul tema “Illuminati da una gloria nascosta” e collocate nel tempo forte della Quaresima, sarà il vescovo di Trondheim, mons. Erik Varden, monaco trappista. La scelta di un trappista come predicatore – la prima volta – ha attirato l’attenzione di molti osservatori, soprattutto perché si tratta dei primi Esercizi spirituali del nuovo Papa.

L’istituzione degli Esercizi spirituali predicati alla Curia Romana risale al 1929, quando papa Pio XI, Achille Ratti, li introdusse con l’enciclica Mens Nostra. In origine si svolgevano durante l’Avvento, ma nel 1963 papa Paolo VI decise di trasferirli al periodo quaresimale.
Sebbene la figura del predicatore apostolico – oggi chiamato predicatore della Casa pontificia – esistesse già dal XVI secolo ed è dal 1743 affidata ai frati minori i cappuccini, fu proprio Pio XI a introdurre in Vaticano Esercizi spirituali strutturati secondo il metodo ignaziano. Il Pontefice era un grande estimatore di sant’Ignazio di Loyola, tanto da proclamarlo nel luglio 1922 “patrono degli Esercizi spirituali e di tutte le istituzioni che in qualunque modo vi prestano la loro opera”.
Nel corso del tempo, solo due cardinali che in seguito sarebbero diventati Papi – Giovanni Paolo II e Benedetto XVI – furono chiamati a predicare gli Esercizi alla Curia: Karol Wojtyła nel 1976 e Joseph Ratzinger nel 1983. Due cardinali, Paolo Dezza (gesuita) e Giacomo Biffi, ebbero invece l’onore di predicarli due volte e per due Pontefici diversi: Dezza per Pio XII (1942) e Paolo VI (1967), Biffi per Giovanni Paolo II (1989) e Benedetto XVI (2007).
Durante il pontificato del predecessore di Leone XIV, papa Francesco, gli Esercizi spirituali quaresimali furono spostati fuori dal Vaticano. Dal 2014 al 2019 si svolsero nella casa del “Divin Maestro” ad Ariccia, gestita dai paolini. Dal 2020 al 2024, invece, Francesco preferì che ciascun membro della Curia vivesse la Quaresima dedicando “in modo personale un periodo di Esercizi spirituali, sospendendo l’attività lavorativa e raccogliendosi in preghiera”, senza la presenza di un predicatore che guidasse il ritiro.
