Raffaele Iaria –
L’attesa per l’ “habemus Papam” si fa sempre più vicina. Oggi a Roma, per l’Ottava Congregazione generale, erano presenti oltre 180 porporati che si ritroveranno domani e poi lunedì e martedì nelle ultime Congregazioni prima dell’inizio del Conclave previsto per il pomeriggio del 7 maggio, dopo la Messa “Pro Eligendo Pontefice”, presieduta dal card. Giovanni Battista Re, Decano del Collegio Cardinalizio alle 10 della mattina in Piazza San Pietro.
I 133 cardinali elettori – ne mancheranno due per ragioni di salute e un porporato voterà molto probabilmente a casa Santa Marta dove saranno ospitati tutti gli elettori – entreranno nella Cappella Sistina alle 16.30 per il Conclave (dal latino cum clave, cioè chiuso a chiave) che porterà all’elezione del nuovo Papa. Entrati tutti verrà pronunciato il fatidico “Extra omnes” (“Fuori tutti”) dal maestro delle Celebrazioni Liturgiche, mons. Diego Giovanni Ravelli. E poi l’attesa per la fumata bianca. Quattro le votazioni previste per ogni giorno. Solo nella prima giornata è prevista – se i cardinali decideranno di votare – una sola votazione.
Questa mattina, intanto, è stato montato il comignolo che annuncerà, dopo ogni votazione, l’esito per l’elezione del nuovo pontefice. Fumata nera per il nulla di fatto mentre bianca ad elezione avvenuta. Sarà collegato a due stufe: una, più antica risalente al 1939, servirà a bruciare le schede dopo ogni scrutinio mentre l’altra, più moderna – del 2005 – sarà utilizzata per bruciare i fumogeni che dovrebbero dare il colore nero o bianco. Verrà collegato a due stufe, una di ghisa e una più moderna. La prima è del ’39 e servirà a bruciare le schede degli scrutini; la seconda è più recente, del 2005, e sarà utilizzata invece per bruciare i fumogeni che dovrebbero dare il colore nero in caso di non elezione e quello bianco al momento della scelta del successore di Papa Francesco. Una storia molto ricca di aneddoti quella delle fumate anche perché in passato il colore non era sempre evidente, almeno all’inizio della fumata. Per questo si è deciso anche di accompagnare l’eventuale fumata bianca con il suono a distesa della campane. Per colorare le fumate nere si usa il perclorato di potassio, l’antracene e lo zolfo; per l’attesa fumata bianca invece viene usato clorato di potassio, lattosio e colofonia.
Questa mattina, come dicevamo, l’Ottava Congregazione Generale che ha accolto altri porporati che poi hanno prestato giuramento.
Venticinque gli interventi della mattinata, ha riferito il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni durante i quali sono stati “toccati temi di particolare rilevanza per il futuro della Chiesa”. È stato rilevato come “l’evangelizzazione fosse il cuore del Pontificato di Papa Francesco: una Chiesa comunione fraterna ed evangelizzatrice, capace di parlare soprattutto alle giovani generazioni. Particolare attenzione è stata rivolta alle Chiese dell’Oriente, segnate dalla sofferenza ma anche da una forte testimonianza di fede”. Più interventi hanno evidenziato “l’urgenza di comunicare il Vangelo in modo efficace a tutti i livelli della vita ecclesiale, dalle parrocchie alla curia, ricordando che la testimonianza dell’amore reciproco è il primo annuncio, come ricorda il Vangelo”. Sono stati richiamati anche alcuni elementi di “contro testimonianza, come gli abusi sessuali e gli scandali finanziari”, fa sapere Bruni che ha anche confermato che non parteciperanno al Conclave due Cardinali elettori, che ne hanno dato informazione al Collegio: il card. Antonio Cañizares Llovera, arcivescovo Metropolita emerito di Valencia, e il card. John Njue, arcivescovo metropolita emerito di Nairobi (Kenya) mentre il conclave, per la prima volta, potrebbe sperimentare il voto a distanza. Potrebbe, infatti, votare a distanza il card. Vinko Puljic, arcivescovo emerito di Sarajevo, 80 anni a settembre, molto malato ma che è comunque voluto venire ed è ospite a Casa Santa Marta. Farà di tutto per essere presente in Sistina. Se non potrà, come prevede la Costituzione “Universi Dominici Gregis”, promulgata nel 1996 da papa Giovanni Paolo II, è possibile il voto a distanza. La costituzione prevede, infatti, che tre cardinali elettori, detti “infirmarii”, ad ogni votazione lascino la Sistina e si rechino dal confratello malato, per farlo votare e riportare la sua scheda al Conclave. Nel pomeriggio di oggi, VII giorno dei Novandiali, celebrazione presieduta dal card. Claudio Gugerotti, già Prefetto del Dicastero per le Chiese Orientali. Durante l’omelia ha evidenziato che “spesso ci sentiamo i padroni di Dio, i conoscitori perfetti della verità mentre siamo solo dei pellegrini a cui è stata data la Parola, che è il Figlio di Dio incarnato, perchè ciò che ci ha dato il dono di vivere nella gloria di Dio è solo frutto di grazia e di quell’infusione dello Spirito Santo che ci fa, appunto, ‘spirituali’”. Papa Francesco, “che ci ha insegnato ad amare la diversità e la ricchezza dell’espressione di tutto ciò che è umano oggi credo esulti al vederci insieme per la preghiera per lui e per l’intercessione di lui”, ha detto il porporato aggiungendo che “noi ancora una volta ci impegniamo, mentre molti di loro sono costretti a lasciare le loro antiche terre, che furono Terra Santa, per salvare la vita e vedere un mondo migliore, a sensibilizzarci, come aveva voluto il nostro Papa, per accoglierli e aiutarli nelle nostre terre a conservare la specificità del loro apporto cristiano, che è parte integrante del nostro essere Chiesa cattolica”. Il direttore della Sala Stampa ha dovuto anche smentire notizie circa la salute del card. Pietro Parolin, già segretario di Stato e dato tra i favoriti come il 267mo successore sulla cattedra di Pietro. Notizie “non vere”, ha detto Bruni, smentendo anche interventi di medici o infermieri.
(Ultimo aggiornamento per sola foto alle ore 9,25 del 3 maggio 2025)

