Raffaele Iaria
Saranno circa 200 le delegazioni estere che parteciperanno, domenica prossima, alla celebrazione di insediamento di papa Leone XIV, prevista per le 10 in piazza San Pietro. Per la sicurezza saranno predisposti in campo circa 6 mila uomini, un migliaio di steward oltre ai volontari, si apprende.
Oggi il Pontefice ha trascorso alcune ore, in forma privata, con i confratelli agostiniani nella Curia generalizia in Via Paolo VI, appena fuori dalle mura vaticane a pochi passi dal Palazzo del Sant’Uffizio dove continua ad abitare per il momento. Il Pontefice – arrivato intorno alle 12 – ha partecipato alla Messa e poi ha pranzato con i confratelli, come faceva spesso da cardinale.
“Lui veniva a mangiare qui di consueto e ha voluto ringraziare la comunità per questo”, ha detto ai media vaticani il priore generale degli agostiniani, p. Alejandro Moral. Oggi è “venuto a celebrare l’Eucaristia e a mangiare con noi. È stata una visita familiare, di ringraziamento”, ha detto: “sono stati momenti trascorsi insieme molto, molto familiari, molto gradevoli. Perché lui conosce tutti e tutti noi conosciamo lui e per questo è molto bello”. Il papa ha salutato tutti quelli che in quel momento si trovavano nella Curia generalizia e ha invitato i confratelli ad “essere sempre vicini l’un l’altro, vivere, come chiede Sant’Agostino, la comunione”. All’uscita, intorno alle 15, centinaia di persone si erano radunate accanto alla Curia generalizia in attesa del Pontefice.
Sabato scorso un altro luogo agostiniano: il Santuario della Madre del Buon Consiglio. “Anche adesso che è vestito da Papa lui non cambia, è così, è sempre bravo. E’ sempre un uomo di fede e di preghiera. E vuole fare bene, come già qui da padre generale qui, anche come Santo Padre”, racconta p. Ian Wilson, uno degli assistenti generali presso la Curia degli agostiniani aggiungendo che anche la sera prima del Conclave l’allora card. Prevost era stato li.
Nella stessa giornata di oggi è stato reso noto un messaggio del papa al rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni nel quale si impegna “a continuare e a rafforzare il dialogo e la cooperazione della Chiesa con il popolo ebraico nello spirito della dichiarazione Nostra Aetate del Concilio Vaticano II”. Di Segni, che sarà presente domenica alla messa di inaugurazione del pontificato di Leone XIV, “ha accolto con soddisfazione e gratitudine le parole a lui dirette dal nuovo Papa”. Analogo messaggio papa Leone XIV, in data 8 maggio, ha inviato al rabbino Noam E. Marans, direttore degli Affari interreligiosi dell’American Jewish Committe (Ajc): “siamo profondamente commossi che Papa Leone XIV, così presto nel suo pontificato, abbia ribadito il suo impegno per le relazioni cattolico-ebraiche”, scrive l’Ajc su X. E sempre oggi, riferisce il dicastero della Comunicazione della Santa Sede, il pontefice ha scelto di mantenere attiva la presenza sui social media attraverso gli account ufficiali papali su X e Instagram pubblicati in nove lingue (inglese, spagnolo, portoghese, italiano, francese, tedesco, polacco, arabo e latino). Account che raggiungono complessivamente 52 milioni di follower.
