Raffaele Iaria –
Sin dal suo primo discorso, al momento della sua elezione, il tema della pace ritorna in tutti i discorsi di Papa Leone XIV. Questa mattina, nella prima udienza giubilare del suo pontificato, ha incontrato i partecipanti al Giubileo Chiese orientali. Circa 5000 persone provenienti da tante parti del mondo. Per il Papa “la pace di Cristo non è il silenzio tombale dopo il conflitto, non è il risultato della sopraffazione, ma è un dono che guarda alle persone e ne riattiva la vita”. I popoli “vogliono la pace e io, col cuore in mano, dico ai responsabili dei popoli: incontriamoci, dialoghiamo, negoziamo!”. E poi il forte appello a far tacere le armi: “la Chiesa non si stancherà di ripetere: tacciano le armi” ringraziando “quanti nel silenzio, nella preghiera, nell’offerta cuciono trame di pace; e i cristiani – orientali e latini – che, specialmente in Medio Oriente, perseverano e resistono nelle loro terre, più forti della tentazione di abbandonarle”.
Leone XIV ha detto che la Santa Sede è a “disposizione perché i nemici si incontrino e si guardino negli occhi, perché ai popoli sia restituita una speranza e sia ridata la dignità che meritano, la dignità della pace” evidenziando forte che “la guerra non è mai inevitabile, le armi possono e devono tacere, perché non risolvono i problemi ma li aumentano; perché passerà alla storia chi seminerà pace, non chi mieterà vittime; perché gli altri non sono anzitutto nemici, ma esseri umani: non cattivi da odiare, ma persone con cui parlare. Rifuggiamo le visioni manichee tipiche delle narrazioni violente, che dividono il mondo in buoni e cattivi”.
Un uomo di pace, papa Leone XIV, come lo ha definito oggi pomeriggio il card. Pietro Parolin parlando con i giornalisti a margine di un convegno all’Università Gregoriana: “un uomo di pace che vuole la pace e che costruirà la pace”, ha detto. E parlando di un futuro viaggio del Pontefice in Ucraina, dopo l’invito del presidente ucraino Zelenskyj, ha detto che è “ancora prematuro”. Il card. Parolin ha detto poi, riguardo al vertice di Istanbul, di sperare “sempre che ci siano spiragli di pace. Siamo contenti che finalmente ci sia la possibilità di un incontro diretto. Speriamo si sciolgano i nodi che esistono e che si possa avviare davvero un percorso di pace”. Sul primo viaggio internazionale il segretario di stato vaticano si è detto convinto che sarà Nicea per il 1700imo anniversario del Concilio di Nicea. “Un momento importante per la Chiesa cattolica, per l’ecumenismo. Era previsto ci andasse Papa Francesco. Immagino che ci andrà Leone XIV”, ha detto Parolin.
In mattinata le udienze di papa Leone XIV con il card. Sean Patrick O’Malley, arcivescovo emerito di Boston; il card. Claudio Gugerotti, Prefetto del Dicastero per le Chiese orientali; mons. Rino Fisichella, pro-prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione e mons. Fernando Ocáriz Braña, Moderatore dell’Opus Dei.

Papa Leone XIV e Jannik Sinner (@Vatican Media)
E un incontro privata con il campione mondiale di tennis Jannik Sinner in questi giorni a Roma per gli Internazionali di tennis, uno sport amato dal neo pontefice. “La pallina, eccola. Se vuole giocare un po’…”, ha detto Sinner al Papa: “ma qua rompiamo qualcosa! Meglio di no”, la risposta del pontefice, come riferiscono i media vaticani. Sinner era accompagnato dalla famiglia e da una delegazione della FITP (Federazione italiana tennis e padel) guidata dal presidente Angelo Binaghi che ha regalato al Papa la tessera onoraria. Il Papa “ha fatto più volte i complimenti a Jannik e anche a tutti gli altri nostri ragazzi e ragazze per il messaggio che riescono a trasmettere soprattutto fuori dal campo con la loro semplicità e il rispetto nei confronti dell’avversario. È un messaggio di solidarietà, di inclusione, di amicizia, sono degli autentici portatori di pace”, ha detto Binagi in una intervista ai media vaticani. Leone XIV gioca a tennis e a Roma è capitato che da cardinale giocasse la domenica nel campo da tennis dell’Istituto Patristico Augustinianum, a pochi passi dal Vaticano dove c’è anche la curia generalizia del suo ordine religioso, gli agostiniani, che ieri ha visitato celebrando con loro la messa e fermandosi a pranzo.

