R.S. –
Fu Faustina Kowalska, morta a Cracovia nel 1938, ad essere stata scelta da Gesù come messaggera del grande messaggio della Misericordia di Dio «che non perdona soltanto i peccati, ma viene anche incontro a tutte le necessità degli uomini», chinandosi «su ogni miseria umana, materiale e spirituale», come sottolineava Giovanni Paolo II nell’omelia della canonizzazione. Numerose le rivelazioni e le visioni che santa Faustina racconta nel suo Diario, oggi tradotto in numerose lingue. La devozione alla Divina Misericordia è diffusa in tutto il mondo. In tante parrocchie, alle 15 di ogni giorno, tanti fedeli recitano la Coroncina alla Divina Misericordia come dettata da Gesù a Faustina. E proprio in questi giorni il giornalista vaticanista Raffaele Iaria, redattore del Sir, e il sacerdote don Enzo Gabrieli, direttore dell’Ufficio Comunicazioni sociali della diocesi di Cosenza-Bisignano e del settimanale “Parola di Vita”, propongono il volume “Santa Faustina Kowalska. Una questione di cuore” (Edizioni San Paolo).
L’intento, spiegano gli autori, è di contribuire a far conoscere la devozione alla Divina Misericordia e al Sacro Cuore di Gesù alla luce dell’enciclica Dilexit nos di papa Francesco, incentrata sul “tornare al cuore”.
Nella prima parte del volume che reca la prefazione di padre Renato Colizzi – gli autori ripercorrono la vita della religiosa, a partire dalle sue umili origini contadine e dal suo rapporto con la Chiesa, per arrivare poi all’ingresso in convento, alle apparizioni divine, al dialogo con Gesù che le chiede di far dipingere un quadro con su scritto “Gesù confido in te”. Nella seconda parte viene approfondito il culto della Divina Misericordia secondo Faustina, con una particolare attenzione all’enciclica Dilexit nos sull’amore umano e divino del cuore di Gesù. (Roma Sette – Avvenire)
