Raffaele Iaria

giornalista e scrittore

Raffaele Iaria –

Dio non ascolta le preghiere di chi fa la guerra e ha le mani che grondano sangue. È un forte appello alla pace quello di papa Leone XIV, lanciato oggi durante la celebrazione della Domenica delle Palme che apre la Settimana Santa. Un appello ancora più significativo nella giornata in cui è stato impedito al Patriarca di Gerusalemme, il card. Pierbattista Pizzaballa, e al Custode di Terra Santa, padre Ielpo, di entrare nella basilica del Santo Sepolcro nella Città Santa.

“All’inizio della Settimana Santa – ha detto il Papa al termine della preghiera mariana dell’Angelus, subito dopo la celebrazione in piazza San Pietro – siamo più che mai vicini con la preghiera ai cristiani del Medio Oriente che soffrono le conseguenze di un conflitto atroce e, in molti casi, non possono vivere pienamente i riti di questi giorni santi”. “Proprio mentre la Chiesa contempla il mistero della Passione del Signore, non possiamo dimenticare quanti oggi partecipano in modo reale alla sua sofferenza” ed eleviamo “la nostra supplica” affinché il Signore “sostenga i popoli feriti dalla guerra e apra cammini concreti di riconciliazione e di pace”, ha aggiunto il Pontefice.

Nell’omelia della Messa della Domenica delle Palme – che prevede solenni riti con la rievocazione dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme e della Passione del Signore –  Leone XIV ha evidenziato che Cristo “non si è armato, non si è difeso, non ha combattuto nessuna guerra. Ha manifestato il volto mite di Dio, che sempre rifiuta la violenza”. Un uomo, Gesù Cristo, che si è lasciato crocifiggere “per abbracciare tutte le croci piantate in ogni tempo e luogo nella storia dell’umanità”. “Questo è il nostro Dio: Gesù, Re della pace. Un Dio che rifiuta la guerra, che nessuno può usare per giustificare la guerra, che non ascolta la preghiera di chi fa la guerra e la rigetta dicendo: ‘Anche se moltiplicaste le preghiere, io non ascolterei: le vostre mani grondano sangue’», ha detto il Papa invitando a guardare a Lui: «Lui, che si offre come una carezza per l’umanità, mentre altri impugnano spade e bastoni. Lui, che è la luce del mondo, mentre le tenebre stanno per ricoprire la terra. Lui, che è venuto a portare la vita, mentre si compie il piano per condannarlo a morte”.

In Piazza San Pietro, per questa domenica – che apre la Settimana Santa – sono stati distribuiti 120.000 ramoscelli di ulivo, 120 palme, numerose “palme fenix” donate dal Cammino Neocatecumenale e i tradizionali palmurelli provenienti da Sanremo.