Raffaele Iaria –
La quarantasettesima edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli si prepara a vivere un momento destinato a segnare la storia della manifestazione: la visita di Papa Leone XIV, attesa il 22 agosto nei padiglioni della Fiera di Rimini. L’appuntamento, che si svolgerà nel cuore della settimana dedicata al tema “L’amor che move il sole e l’altre stelle”, è stato presentato all’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, alla presenza dell’ambasciatore Francesco Di Nitto, del presidente della Fondazione Meeting Bernhard Scholz e di numerosi rappresentanti del mondo istituzionale e accademico.
Scholz ha aperto la conferenza sottolineando il valore della partecipazione del Pontefice, definita “una fonte di grande gioia” per l’intera comunità del Meeting. “Sarà un incontro con tutti i partecipanti al Meeting: bambini, ragazzi, studenti, famiglie giovani e meno giovani. Tutti avranno la possibilità di salutarlo lungo il percorso tra i padiglioni della Fiera”, ha spiegato. Il presidente ha ricordato come il tema scelto per il 2026 trovi un naturale approfondimento nell’enciclica Magnifica Humanitas di Leone XIV, che richiama la dignità della persona, il rapporto con l’infinito, il senso del lavoro e la necessità di una comunicazione capace di generare relazioni autentiche. Il discorso del Papa sarà trasmesso in tutti gli spazi del complesso fieristico.
Tra gli interventi della presentazione, quello di padre Francesco Ielpo, custode di Terra Santa, che ha richiamato l’attenzione sulla sofferenza che continua a segnare il Medio Oriente. “Che cosa significa essere cristiani quando la guerra sembra non finire mai?”, ha domandato, mettendo in guardia dalla tentazione di dividere il mondo tra amici e nemici. Per il Custode, la fedeltà al Vangelo passa attraverso la condivisione del destino delle persone, la denuncia delle ingiustizie e la custodia della speranza. “Rimanere oggi in Terra Santa significa condividere il destino delle persone che ci sono affidate e custodire una speranza che non si nutre di risultati immediati, ma si fonda sulla Risurrezione di Cristo”, ha affermato, ricordando l’impegno quotidiano della comunità cristiana accanto a famiglie, anziani, bambini e poveri.
Dal versante istituzionale è intervenuta Lucia Albano, sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, che ha richiamato l’urgenza di rimettere al centro persona e comunità. Ampio spazio è stato dedicato anche alle sfide poste dall’innovazione tecnologica. Benedetta Giovanola, docente di Filosofia morale all’Università di Macerata, ha ricordato che “nessuna tecnologia è neutrale”. L’Intelligenza artificiale, ha osservato, modifica il modo di pensare, agire e relazionarsi delle persone, e la vera sfida è garantire che rimanga al servizio della persona e delle relazioni umane.
Il Meeting si aprirà il 21 agosto con una testimonianza di forte valore simbolico: quella di Roseline Hamel, sorella del sacerdote Jacques Hamel ucciso nel 2016, e di Nassera Kermiche, madre di uno degli attentatori. Due donne che, pur provenendo da esperienze opposte, hanno scelto di trasformare il dolore in un cammino di incontro e riconciliazione. Nel corso della settimana interverranno numerose personalità della vita politica e istituzionale italiana ed europea, tra cui la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, il vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto, i vicepresidenti del Consiglio Antonio Tajani e Matteo Salvini, diversi ministri del Governo italiano, il presidente del Cnel Renato Brunetta, il presidente dell’Istat Francesco Maria Chelli e il presidente dell’Anci Gaetano Manfredi. Previsto anche un confronto dedicato agli ottant’anni della Repubblica italiana e alla costruzione del bene comune.
La presenza ecclesiale sarà altrettanto significativa: a Rimini arriveranno, tra gli altri, i cardinali Matteo Maria Zuppi, presidente della Cei, e Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme. Attesi inoltre vescovi e testimoni provenienti da aree segnate da conflitti e tensioni, dalla Terra Santa all’Ucraina fino alla Penisola Arabica: mons. Pavlo Honcharuk, mons. Paolo Martinelli, padre Francesco Ielpo, padre Gabriel Romanelli (in collegamento da Gaza) e padre Joseph L. Farrell, priore generale degli Agostiniani.
Come da tradizione, il Meeting dedicherà ampio spazio alla cultura, alla ricerca scientifica e allo sport. Tra i protagonisti figurano la sociologa Eva Illouz, il direttore della Specola Vaticana Richard Anthony D’Souza, la fisica Fabiola Gianotti, l’astrofisico Heino Falcke e l’architetto della Sagrada Família Jordi Faulí. Dal mondo dello sport e dello spettacolo arriveranno Arianna Fontana, Valentina Greggio e Paolo Ruffini. Sul fronte dell’attualità italiana dialogheranno Enrico Mentana e Bruno Vespa.
La manifestazione conferma numeri in crescita: oltre 130mila metri quadrati di spazi espositivi, il 16% in più rispetto all’anno precedente, più di 150 convegni, circa 500 relatori, 13 mostre e altrettanti spettacoli. L’ingresso e i parcheggi resteranno gratuiti, mentre i volontari supereranno quota tremila, con una forte presenza di giovani. Ricca l’offerta dedicata ai ragazzi, con il Villaggio Ragazzi Yoga e oltre duecento eventi per famiglie, e con l’Enel Sport Village che supererà i 13mila metri quadrati. Una conferma, ancora una volta, del Meeting come uno dei principali luoghi di dialogo e confronto del panorama culturale italiano ed europeo.
