Nella notte tra il 22 e il 23 settembre il frate cappuccino Padre Pio da Pietrelcina, al secolo Francesco Forgione moriva nella sua cella nel Convento dei Frati Minori Cappuccini di San Giovanni Rotondo. Da qualche giorno aveva celebrato il cinquantesimo anniversario delle stimmate avvenute a San Giovanni Rotondo il 20 settembre 1918. È a Pietrelcina che, già otto anni prima, il 7 settembre 1910, aveva ricevuto le prime stimmate, quelle da tutti
definite “invisibili”, ma non per questo meno dolorose. Molti biografi del frate cappuccino quando parlano delle sue stimmate li fanno risalire a quelle del 1918. Una affermazione contraddetta dallo stesso padre Pio e confermata anche ad alcune sue figlie spirituali, come Cleonice Morcaldi. Il 19 settembre del 1968, pochi giorni prima della morte di padre Pio la Morcaldi gli dice: “Padre, domani è il cinquantesimo anniversario delle vostre stimmate”.
E padre Pio: “Della messa?” “No, no, risponde Cleonice, il 1960 fu il cinquantesimo della Messa, domani è della vostra crocifissione”. E padre Pio la riprese: “Ma tu vuoi dire cinquantotessimo”. E la Morcaldi: “Già, è vero, le avete ricevute a Pietrelcina le stimmate invisibili”. “E si”, rispose il frate.
Stimmate che il frate aveva raccontato subito al parroco di Pietrelcina, don Salvatore Pannullo, familiarmente chiamata “Zi’ Tore” mentre lo tenne nascosto alla mamma. Il cappuccino pietrelcinese voleva che quello che è avvenuto non si sappia in giro e chiede al sacerdote di pregare affinché Gesù “mi tolga questa confusione: voglio soffrire, morire di sofferenza ma tutto nel nascondimento”. Don Pannullo gli risponde: “Figlio mio, io ti aiuto a pregare e a chiedere a Gesù che ti tolga questa confusione; però, se è volontà di Dio, devi piegarti a fare in tutto dappertutto la sua volontà. E ricordalo, perché se ciò è per la salvezza delle anime e per il bene del mondo intero, tu devi dire a Gesù: ‘Fai di me ciò che vuoi’”.

Tornando al 23 settembre 1968 la notizia della morte di padre Pio si diffonde subito e per tre giorni una fiumana di fedeli dava l’addio al frate cappuccino. In quella notte il frate dice a Padre Pellegrino da Sant’Elia a Pianisi:“Se il Signore mi chiama oggi, chiedi perdono ai confratelli dei fastidi che ho dato e chiedi una preghiera per l’anima mia ai confratelli e ai figli spirituali”. E padre Pellegrino: “Padre spirituale, ‘a voglia a campà ancora!… “ma se dovesse aver ragione Lei, posso chiederle l’ultima benedizione per i confratelli, per tutti i figli spirituali, per i suoi malati?”. Padre Pio risponde: “Si, li benedico tutti”. E poi chiede di rinnovare la professione religiosa. Non lo aveva mai fatto prima.E poi chiede di andare sulla loggia: “accende lui, la luce, entrano nella verandina e si siede li a guardare. Dopo cinque minuti chiede di tornare nella cella n. 1 ma non ce la fa. Padre Pellegrino lo accompagna in stanza con la sedia a rotelle. Entrato in cella fissa lo sguardo sulla fotografia della mamma, che è dirimpetto alla poltrona: “Ma lì chi c’è?…” “Eh! – Padre Pellegrino risponde – c’è la fotografia della mamma sua!”. E lui: “Io vedo due mamme”, “Padre, ma intorno a questo quadretto che rappresenta la mamma sua, c’è una… due… tre fotografie della Madonna di Pietrelcina (la Madonna della Libera); poi ci stanno fotografie di ammalati, la fotografia di Maria Pyle…”. Ma lui replica: “Quelle le vedo tutte chiaramente, ma io lì vedo due mamme…”.
Da quel momento, comincia a pronunciare i nomi di: “Gesù, Maria, Gesù, Maria…” e non risponde più alle domande di Padre Pellegrino che subito sveglia uno dei frati, padre Bill, i frati e chiama il medico, il dr. Sala che invita, appena vede p.Pio, a chiamare il guardiano del convento e avvertire la comunità, i medici di turno della Casa Sollievo e il nipote Mario Pennelli. Alle 2,30, dopo aver ricevuto il sacramento degli infermi china la testa un po’ a sinistra e spira.
Padre Pio era nato a Pietrelcina 87 anni prima, il 25 maggio 1887 e battezzato col nome di Francesco il giorno successivo. Entra in convento a Morcone il 6 gennaio 1903 ma più volte,
ufficialmente per motivi di salute, il giovane frate è costretto a lasciare il convento de tornare a Pietrelcina dove i sintomi si attenuavano e stava meglio. Il 10 agosto del 1910, a Benevento, viene ordinato sacerdote: aveva 23 anni e aveva ricevuto la dispensa per l’ordinazione anticipata dalla Santa Sede. Il 14 agosto celebra la sua prima Messa nella chiesa parrocchiale di Pietrelcina. Nel 1915 parte per il servizio militare segnato da tre lunghi periodi di convalescenza a causa del riacutizzarsi della sua misteriosa malattia. Arriva a San Giovanni Rotondo definitivamente il 4 settembre 1918. Dopo l’apparizione delle stimmate il paese garganico diventa luogo di pellegrinaggio. Sono tanti coloro che da ogni parte arrivano al convento dei cappuccini per partecipare alla messa con Padre Pio, confessarsi da lui e chiedere miracoli, guarigioni, etc. Nel maggio del 1931 il Santo Uffizio toglie a Padre Pio ogni facoltà propria del ministero sacerdotale ad eccezione della Messa che può solo celebrare in privato, nella cappella interna del convento. Questa situazione dura fini al 14 luglio del 1933 quando il frate riprende la sua vita di sempre. Matura l’idea della costruzione di un ospedale e il 5 maggio 1956 viene inaugurata Casa Sollievo della Sofferenza. L’anno successivo Padre Pio chiede al Papa che la gestione dell’ospedale sia affidata alla Congregazione del Terz’Ordine Francescano, che le azioni siano depositate presso lo IOR e che, alla sua morte, la Sede Apostolica voglia accettare in donazione i beni della Casa Sollievo della Sofferenza. Il Santo Padre accoglie tutte le richieste.
Il 20 marzo 1983, nel Santuario “Santa Maria delle Grazie” in San Giovanni Rotondo si è aperto ufficialmente il processo cognizionale sulla vita e le virtù di Padre Pio, al secolo Francesco Forgione, che si è concluso il 21 gennaio 1990 nello stesso Santuario. Dopo la morte la fama di santità è molto forte e il 12 febbraio 1990 si apre a Roma il processo di beatificazione e canonizzazione ad opera di mons. Antonio Casieri, cancelliere della Congregazione delle Cause dei Santi. Il 18 dicembre 1997, alla presenza di papa Giovanni Paolo II, è stato letto il decreto sull’eroicità delle virtù di Padre Pio. Il 2 maggio 1999, in Piazza San Pietro, la proclamazione a “beato” e il 6 giugno 2002, sempre in piazza san Pietro e sempre Giovanni Paolo II, viene proclamato “santo” il beato Padre Pio da Pietrelcina.

