Raffaele Iaria –
Con l’inizio dell’anno anche nella Chiesa si profilano novità nelle nomine. In Italia sono diverse le diocesi che potrebbero vedere un avvicendamento alla propria guida pastorale: numerosi presuli raggiungeranno il traguardo dei 75 anni, età prevista dal diritto canonico per la presentazione delle dimissioni al Papa. Altri vescovi hanno raggiunto l’età pensionabile nei mesi scorsi. Il tutto in un contesto in cui potrebbe proseguire anche il processo di riorganizzazione territoriale delle diocesi.
Nel Nord a raggiungere l’età “pensionabile”, il 29 luglio, è l’arcivescovo di Milano, mons. Mario Enrico Delpini. Il 6 agosto a raggiungere l’età pensionabile sarà mons. Francesco Beschi, vescovo di Bergamo.
Nel centro-Italia quattro le diocesi coinvolte.Mons. Fausto Tardelli, vescovo di Pistoia e di Pescia, il 5 gennaio compie 75 anni. Seguirà mons. Carlo Ciattini, vescovo di Massa Marittima–Piombino, il 20 marzo e quello di Senigallia, mons. Francesco Manenti, che raggiungerà l’età pensionabile il 26 giugno.
Cinque i vescovi che compiranno 75 anni nelle prossime settimane e mesi nel Sud Italia. Il primo è il calabrese mons. Francesco Oliva, vescovo di Locri-Gerace, il 14 gennaio. Seguirà mons. Angelo Spinillo, vescovo di Aversa, il 1° maggio; mons. Giuseppe Giuliano, vescovo di Lucera–Troia, il 28 giugno; mons. Giuseppe Marciante, vescovo di Cefalù, il 16 luglio e mons. Giovanni Accolla, arcivescovo di Messina–Lipari–Santa Lucia del Mela, il 29 agosto.
Vacante risulta ancora la diocesi di Sassari dopo la nomina dell’arcivescovo mons. Gian Franco Saba all’Ordinariato Militare per l’Italia, lo scorso mese di aprile mentre rimangono in carica ancora alcuni vescovi ed arcivescovi che hanno superato i 75 anni. Si tratta di mons. Bruno Forte, arcivescovo di Chieti–Vasto (1° agosto 1949), prorogato per due anni da Papa Francesco; mons. Tommaso Caputo, arcivescovo-Prelato di Pompei (17 ottobre 1950); mons. Mario Toso, vescovo di Faenza–Modigliana (2 luglio 1950); mons. Franco Maria Giuseppe Agnesi, ausiliare di Milano (4 dicembre 1950); il card. Oscar Cantoni, vescovo di Como (1° settembre 1950); mons. Franco Giulio Brambilla, vescovo di Novara (30 giugno 1949), anch’egli prorogato per un biennio; mons. Domenico Cornacchia, Vescovo di Molfetta–Ruvo–Giovinazzo–Terlizzi (13 febbraio 1950); mons. Domenico Sorrentino, arcivescovo-vescovo di Assisi–Nocera Umbra–Gualdo Tadino e di Foligno (16 maggio 1948), confermato da Papa Francesco.
