Raffaele Iaria

giornalista e scrittore

Raffaele Iaria –

“Non dobbiamo smettere di sperare: Dio è più grande del peccato degli uomini. Non dobbiamo rassegnarci al prevalere della logica del conflitto e delle armi. Con Maria crediamo che il Signore continua a soccorrere i suoi figli, ricordandosi della sua misericordia. Solo in essa è possibile ritrovare la via della pace”.

E’ l’appello che ha rivolto oggi papa Leone XIV nel dopo Angelus recitato dalla residenza estiva di Villa Barberini a Castel gandolfo. Oggi – ha detto il Papa – “vogliamo affidare all’intercessione della Vergine Maria, assunta in cielo, la nostra preghiera per la pace. Ella, come Madre, soffre per i mali che affliggono i suoi figli, specialmente i piccoli e i deboli. Tante volte nei secoli lo ha confermato con messaggi e apparizioni”. Nel proclamare il dogma dell’Assunzione, mentre ancora era “bruciante la tragica esperienza della seconda guerra mondiale”, papa Leone XIV ha ricordato le parole di papa Pio XII: “Vi è da sperare che tutti coloro che mediteranno i gloriosi esempi di Maria abbiano a persuadersi sempre meglio del valore della vita umana»” e auspicava che mai più si facesse “scempio di vite umane, suscitando guerre” (Cost. ap. Munificentissimus Deus). “Quanto sono attuali queste parole!”, ha detto il Pontefice che all’inizio dell’Angelus ha ricordato le parole del Concilio Vaticano II, secondo cui Maria “brilla ora innanzi al peregrinante popolo di Dio quale segno di sicura speranza e di consolazione, fino a quando non verrà il giorno del Signore”. Papa Prevosto ha quindi citato il poeta Dante Alighieri che la definisce “di speranza fontana vivace”, e ha legato questa immagine al tema giubilare “Pellegrini di speranza”: “Il pellegrino ha bisogno della meta che orienti il suo viaggio: una meta bella, attraente, che guidi i suoi passi e lo rianimi quando è stanco”, ha detto papa Leone XIV spiegando che nel cammino della vita “questa meta è Dio, Amore infinito ed eterno, pienezza di vita, di pace, di gioia, di ogni bene”. In mattinata ha celebrato Messa nella Parrocchia Pontificia di San Tommaso da Villanova di Castel Gandolfo.